Contenzioso tributario

Vale il ricorso "autoprodotto"

eDotto | 09/07/2005 La sentenza 8025, depositata il 18 aprile 2005, consente ai giudici di ultima istanza di stabilire che devono considerarsi ammissibili i ricorsi tributari per controversie superiori a 2.583,28 sottoscritti direttamente dalla parte istante, e non da un difensore abilitato. In tali occasioni il giudice è tenuto, infatti, alla nomina di un difensore, ferma restando la legittimità del ricorso presentato.
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Sugli atti del processo tributario termine di deposito perentorio

eDotto | 02/07/2005 Con sentenza del 12 aprile 2005 n. 94/2001, la Ctr della Regione Lazio, precisa che nel processo tributario, il termine per il deposito dei documenti è perentorio. Sicché, se i documenti comprovanti la notifica di un avviso di liquidazione vengono depositati dal Fisco oltre il termine previsto dalla legge, la conseguenza è l'inammissibilità della documentazione.
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Giudici tributari senza "supplenza"

eDotto | 28/06/2005 La corte di Cassazione - sentenza n. 10267 del 16.5.2005 - ribadisce che i poteri istruttori che il giudice esercita possono essere adottati solo quando è difficile o impossibile fornire le prove richieste da parte del soggetto che dovrebbe esibirle. In sostanza, il giudice tributario non è tenuto ad acquisire le prove d'ufficio e non può in alcun modo supplire all'onere probatorio che spetta al contribuente.
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In appello è possibile richiamare nuove regole

eDotto | 28/06/2005 La sentenza n. 10864 del 23.5.2005 permette ai gudici di legittimità di affermare il principio di diritto in base al quale il contribuente che, in sede di giudizio di primo grado, ha contestato la tardività dell'atto impositivo sulla base dell'articolo 36-bis del Dpr 600/73, può, in appello, eccepire la decadenza dell'Amministrazione finanziaria richiamando una diversa disposizione.
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Processi fiscali, la Cassazione "limita" lo stop

eDotto | 26/06/2005 La Suprema Corte di Cassazione - ordinanza n. 11140 del 26.5.2005 - sostiene che i casi di sospensione del processo tributario sono tassativamente individuati. Quindi, anche quando la vertenza pende di fronte ad un altro giudice, il giudice tributario - nei casi tassativamente disciplinati - deve decidere le questioni pregiudiziali che attengono alla controversia che gli viene sottoposta.
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Assoluzione penale senza effetti fiscali

eDotto | 20/06/2005 La Corte di Cassazione giudica irrilevanti gli effetti del giudicato penale sul processo tributario: la sentenza n. 10269 del 16.5.2005 sottopone al vaglio di legittimità il caso di un contribuente che ha contestato la sentenza della Ctr della Toscana poiché, a suo dire, era stato omesso l'esame della sentenza penale irrevocabile del tribunale che lo aveva assolto dai reati ascrittigli. I giudici di legittimità hanno escluso, dunque, che l'efficacia vincolante del giudicato penale operi anche...
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"Sì" ai ricorsi non firmati dai difensori

eDotto | 26/04/2005 La Ctr di Perugia afferma, con sentenza n. 22 del 12 aprile 2005, che non si può dichiarare inammissibile il ricorso al giudice tributario quando esso non sia stato sottoscritto dal difensore abilitato, anche rispetto a controversie tributarie di valore maggiore ad euro 2.582.
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Giudici "aperti" sull'ottemperanza

eDotto | 12/04/2005 Il ricorso di legittimità contro le decisioni emesse in sede di ottemperanza è sempre ammesso e per ogni violazione di legge. Infatti, come chiarisce la sentenza della Cassazione n. 4596 del 3 aprile scorso, opera in ogni caso la norma di rango primario dell'articolo 111 della Costituzione che, per l'appunto, consente il ricorso per violazione di legge, considerato una garanzia giurisdizionale.
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Invito al pagamento senza impugnazione

eDotto | 19/02/2005 L’invito di pagamento bonario non può essere impugnato davanti al giudice tributario: ciò è quanto ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza 1791 del 28 gennaio 2005, che ha specificato come tale tutela possa essere richiesta solo per gli atti capaci di produrre effetti negativi per il contribuente. Secondo la Cassazione, l’avviso di pagamento inviato dal concessionario della riscossione non è espressione di un potere pubblicistico autoritativo, ma è un atto riconducibile alla sfera...
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