redattore profile

108
Articoli pubblicati

Giuseppe Moschella

Biografia

Giuseppe Moschella si è laureato in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari presso l’Università di Napoli, lavora nel campo della consulenza fiscale e tributaria da oltre 12 anni. Ha conseguito l’abilitazione di Dottore Commercialista ed Esperto Contabile maturando esperienza come revisore degli Enti Locali. Durante gli anni si è specializzato sulle diverse tematiche fiscali/tributarie, nella consulenza alle PMI e agli Enti No Profit occupandosi anche di finanziamenti europei. Parallelamente all’attività di Dottore Commercialista ha iniziato nel 2008 l’attività editoriale collaborando con alcune redazioni e società di consulenza e formazione. Interessato alla normativa fiscale e tributaria, segue costantemente la materia e le sue frequenti evoluzioni. Nella Redazione della Testata giornalistica eDotto si occupa della redazione di articoli, circolari operative, approfondimenti e guide operative fiscali e tributarie.

Tutta la redazione eDotto vanta una specializzazione comprovata nell'ambito dell’informazione tecnico-normativa per Professionisti, Associazioni ed Aziende. Informa, ogni giorno, gli oltre 53000 utenti attraverso le 20 linee editoriali con aggiornamento quotidiano, settimanale, quindicinale e mensile. Pubblica - sul portalewww.edotto.com - articoli, approfondimenti e prontuari.



Le agevolazioni fiscali per chi trasferisce la residenza in Italia

La Legge di bilancio 2017, ha inserito nel TUIR il nuovo articolo 24-bis, ovvero una disposizione che intende favorire gli investimenti, i consumi ed il radicamento di nuclei familiari ad alto potenziale di reddito da parte di soggetti non residenti. È previsto, in alternativa al regime ordinario, un regime fiscale speciale riservato alle persone fisiche con alti patrimoni, che trasferiscono la residenza fiscale in Italia, purché non siano già state residenti in almeno nove dei dieci periodi d’imposta che precedono l’inizio del periodo di validità dell’opzione. Il nuovo regime consente di versare un’imposta sostitutiva dell’imposta sui redditi delle persone fisiche relativamente ai redditi prodotti all’estero esteso anche ai familiari.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 47060 dell’8 marzo 2017, ha definito le modalità applicative del nuovo regime, ed ha approvato inoltre il modello di check-list da allegare all’istanza di interpello prevista per l’adesione.


Definizione agevolata dei ruoli: i chiarimenti dell’Agenzia

La definizione dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 2000 fino al 2016, è stata introdotta dal decreto legge collegato alla Legge di Bilancio 2017 (articolo 6, D.L. 193/2016 relativo alla definizione agevolata). La norma, come ormai noto, offre ai contribuenti la possibilità di estinguere i propri debiti iscritti a ruolo mediante il pagamento di capitale e interessi (più aggio e spese per le procedure esecutive e per la notifica), senza versare sanzioni e interessi di mora. Sull’argomento è intervenuta l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2 dell’8 marzo 2017 che ha fornito interessanti chiarimenti e precisazioni per la corretta applicazione della disciplina relativa ai carichi oggetto della definizione agevolata. 


La tassa annuale dei libri sociali

/download/decreto-legislativo-n-158-del-24-settembre-2015Il 16 marzo 2017 scade il termine per le società di capitali per il versamento della tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali. L’importo dovuto dipende dall’ammontare del capitale sociale esistente al 1° gennaio 2017, e va versato, utilizzando il Modello F24 in modalità telematica. Le società che si sono costituite dopo il primo gennaio 2017, devono effettuare il versamento tramite il bollettino di c/c postale n. 6007, intestato ad Agenzia delle Entrate – Centro operativo di Pescara.

Sono interessati al versamento le società di capitali, tra cui le S.p.a., le S.r.l. e le S.a.p.a, non devono invece versare la tassa le società cooperative e di mutua assicurazione. Queste comunque devono numerare e bollare i libri e i registri e devono, comunque, versare la relativa tassa di concessione governativa (67 euro per ogni 500 pagine o frazioni di 500 pagine).


Il rilascio del visto di conformità

Il visto di conformità o visto “leggero” viene introdotto dal D.Lgs. n. 241 del 9 luglio 1997 e costituisce una delle attività di controllo per la corretta applicazione delle norme tributarie attribuito ai Centri di assistenza fiscale (Caf) e ai professionisti abilitati iscritti negli appositi Albi.

L’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni fiscali:

  • garantisce ai contribuenti un corretto adempimento di alcuni obblighi tributari;
  • agevola l’Amministrazione Finanziaria nella selezione delle posizioni da controllare;
  • permette di contrastare il fenomeno delle compensazioni nelle ipotesi di crediti inesistenti;
  • semplifica le procedure sui rimborsi Iva.

L’apposizione del visto presenta inoltre alcune criticità, specie in relazione alla responsabilità in capo ai soggetti che possono rilasciarlo, in particolare per quanto riguarda la responsabilità penale in caso di apposizione del c.d. visto “pesante” (o certificazione tributaria), ulteriore tipologia di controllo prevista dall’art. 36 del D.Lgs. n. 241/1997.


Principali novità fiscali recepite nella dichiarazione Iva 2017

Con due distinti provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate sono stati approvati nel mese di gennaio i modelli di dichiarazione Iva annuale, con le relative istruzioni, per l’anno 2016, (Mod. Iva 2017) e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica della dichiarazione.

Nel modello sono recepite le novità, applicabili nell’anno 2016, introdotte dalla Legge di Stabilità 2016 e dal Decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio 2017. Sono stati introdotti i quadri VN e VG, riservati rispettivamente ai soggetti che, nel 2016, hanno presentato dichiarazioni integrative “a favore” oltre il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta successivo e ai soggetti che, nel 2017, intendono esercitare l’opzione per avvalersi della procedura dell’IVA di gruppo. Altre modifiche sono state apportate ai quadri VE, VF e VJ per tenere conto delle aliquote e percentuali compensative  e dell’estensione del meccanismo del reverse charge.