Diritto penale societario

Più fatture false nello stesso periodo d’imposta configurano un reato unitario

Roberta Moscioni | 25/10/2012 Un imprenditore che emette più fatture false nello stesso periodo d’imposta incorre in un unico reato. Non si può essere giudicati due volte per gli stessi fatti. Pertanto, se il contribuente, in relazione alla prima contestazione di reato ha già patteggiato per le fatture inesistenti riferite ad un anno, non può essere soggetto ad altra misura di sicurezza patrimoniale da parte del Tribunale del Riesame. Dunque, il successivo sequestro per equivalente disposto sui beni dello stesso...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDiritto

Non è responsabile la società per gli atti commessi dai vertici aziendali nel proprio interesse

Roberta Moscioni | 16/10/2012 E’ escluso il trasferimento di responsabilità amministrativa dalla persona fisica all’ente, ai sensi degli articoli 25-ter e 69 del D.Lgs. 231/2001, per il fatto illecito commesso dai vertici dell’azienda, se questi ultimi hanno commesso il fatto “nell’esclusivo interesse proprio o di terzi”. La colpevolezza dell’ente è riconosciuta solo nel momento in cui il fatto sia stato commesso “nell’interesse o a vantaggio dell’ente”. A precisarlo la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 40380 del...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDirittoSocietà di capitaliDiritto Societario

Gli atti vanno ritrasmessi al Pm se l’imputazione non collima con la motivazione

Eleonora Pergolari | 15/10/2012 E’ stata annullata, con rinvio, dalla Corte di cassazione, la condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale e bancarotta semplice documentale impartita dai giudici di merito nei confronti di un uomo, ex socio amministratore di una società in nome collettivo in fallimento, accusato di aver destinato al gioco d’azzardo dei fondi appartenenti alla società medesima. Con la sentenza n. 40195 depositata l’11 ottobre 2012, in particolare, i giudici di legittimità hanno rilevato come il capo...
Diritto penale fallimentareDiritto PenaleDirittoProcessuale penaleDiritto penale societario

Gli atti irripetibili condannano l'imprenditore

Cristina Ricciolini | 04/10/2012 Secondo la Corte di Cassazione - sentenza n. 38514 del 3 ottobre 2012 - è “legittima l'utilizzazione degli atti irripetibili compiuti dalla polizia giudiziaria, nel cui novero rientrano quelli mediante i quali la P.g.. prende diretta cognizione di fatti, situazioni o comportamenti umani dotati di una qualsivoglia rilevanza penale e suscettibili di modificazione”. Il caso riguarda un imprenditore condannato per dichiarazione fraudolenta mediante artifici o raggiri, ai sensi dell'art. 2 del...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDiritto

Falsificazione della contabilità. Ok al sequestro dei beni

Eleonora Pergolari | 20/09/2012 Con la sentenza n. 35824 depositata il 19 settembre 2012, la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal presidente del Consiglio di amministrazione di una Società per azioni i cui beni erano stati oggetto di un provvedimento di sequestro per equivalente, in funzione della successiva confisca, nell’ambito di un’indagine in cui lo stesso era accusato di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, ai sensi dell’articolo 3 del Decreto legislativo n. 74/2000. Ciò che era stato...
Misure cautelari e di sicurezzaProcessuale penaleDiritto PenaleDirittoDiritto penale societario

Bancarotta fraudolenta da reato societario: necessario l’accertamento delle soglie di punibilità

Eleonora Pergolari | 14/09/2012 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 35244 depositata il 13 settembre 2012, ha annullato, con rinvio, la decisione di condanna disposta dai giudici dei gradi precedenti nei confronti di due amministratori di una società poi fallita in ordine al reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. In particolare, i giudici di legittimità hanno ritenuto di dover provvedere all’annullamento del provvedimento impugnato in considerazione della circostanza che in quest’ultimo non...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDiritto

Sequestro ex Decreto 231 con fumus delicti allargato

Eleonora Pergolari | 11/09/2012 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 34505 depositata il 10 settembre 2012, ha annullato il provvedimento con cui i giudici di merito avevano disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di una somma di titolarità di una società, indagata per l’illecito amministrativo di cui all’articolo 25 del Decreto legislativo n. 231/2001, in relazione al reato di corruzione commesso negli interessi della stessa da parte dei vertici societari. Nel testo della decisione, la Suprema...
Misure cautelari e di sicurezzaProcessuale penaleDiritto PenaleDirittoDiritto penale societario

Confermato il sequestro preventivo a carico dell’amministratore di fatto

Eleonora Pergolari | 30/08/2012 Il soggetto che assume la qualifica di amministratore di fatto di una società è sostanzialmente equiparato all’amministratore di diritto in relazione a tutti i comportamenti commissivi o omissivi che abbia posto in essere, essendo tenuto “ad impedire le condotte vietate riguardanti l'amministrazione della società ovvero pretendere l'esecuzione degli adempimenti imposti dalla legge, con la conseguente responsabilità dello stesso in sede penale ex articolo 40, comma secondo, Codice...
Misure cautelari e di sicurezzaProcessuale penaleDiritto PenaleDirittoDiritto penale societario

Confermato il sequestro dei beni della società che ha ottenuto il finanziamento illecito

Eleonora Pergolari | 20/07/2012 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 29397 del 19 luglio 2012, ha confermato la misura cautelare del sequestro nei confronti dei beni di una società, nell’ambito di un procedimento a carico della stessa per responsabilità ex Decreto legislativo 231, in considerazione dell’illecito ottenimento di un finanziamento pubblico conseguente ad un accordo fraudolento tra gli amministratori della società medesima e l’ente di riferimento. Per la Corte era di nessun rilievo, in tale contesto, la...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDirittoMisure cautelari e di sicurezzaProcessuale penale

Una contabilità semplificata non esonera dalla tenuta delle scritture contabili

Eleonora Pergolari | 18/07/2012 I giudici di Cassazione, con la sentenza n. 28923 del 17 luglio 2012, hanno sottolineato come l’obbligo di tenuta dei libri e delle scritture contabili disposto dall'articolo 2214 del Codice civile sia per finalità civili sia penali previsti dalla Legge fallimentare, deve essere adempiuto anche da parte dell’azienda che sia stata autorizzata all’utilizzo della metodologia della contabilità semplificata. Ed infatti - ricorda la Suprema corte - nel testo della stessa previsione di questo regime...
Diritto penale societarioDiritto PenaleDiritto