Diritto penale societario

Distrarre beni aziendali in conflitto con gli altri soci integra il reato di infedeltà patrimoniale

Eleonora Pergolari | 02/02/2012 Per la Corte di cassazione – sentenza n. 4244 del 1° febbraio 2012 – va condannato per infedeltà patrimoniale e non per appropriazione indebita il socio che distragga beni aziendali a seguito di conflitto con gli altri amministratori. Tali reati – precisa la Suprema corte - si differenziano essenzialmente perché l’infedeltà patrimoniale è caratterizzata proprio dalla presenza di un conflitto di interessi, con i caratteri dell'attualità e dell'obbiettiva valutabilità, tra i soggetti attivi...
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Amministratore responsabile anche senza delega

Eleonora Pergolari | 31/01/2012 Tutto il Consiglio di amministrazione della banca, poi fallita, è responsabile penalmente per le distrazioni finanziarie poste in essere dal direttore se queste si siano manifestate attraverso segnali del comportamento distrattivo dell’agente. In tal caso, il reato di bancarotta potrà essere imputato anche ai consiglieri senza delega che, pur potendo, non intervengano ad impedire gli eventi. E’ quanto spiegato nel testo della sentenza n. 3708 del 30 gennaio 2012 dalla Cassazione, secondo...
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Interposizione giuridica reale. Condanna per bancarotta per distrazione

Alessia Lupoi | 17/01/2012 Una pronuncia della suprema corte di Cassazione, la numero 1217 del 16 gennaio 2012, giudica il ricorso alla interposizione giuridica reale di una società – con la quale le parti, proponendosi di realizzare una determinata finalità, ricorrono alla combinazione di più atti, veri e reali, collegandoli insieme, in modo da giungere al fine ultimo propostosi per via indiretta ed attraverso il concorso e la reciproca reazione delle varie forme giuridiche collegate, tutte corrispondenti al vero e...
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La Cassazione sull'illecita influenza nell'assemblea societaria

Eleonora Pergolari | 13/01/2012 Con sentenza n. 555 del 12 gennaio 2012, la Cassazione ha confermato la condanna per illecita influenza sull'assemblea societaria impartita dai giudici di merito nei confronti dell'amministratore unico di una Srl che, al fine di nascondere le perdite della società, aveva falsamente rappresentato la presenza della maggioranza dell'assemblea. In particolare, lo stesso aveva fatto figurare come presente, con la falsificazione della relativa firma sul verbale, una socia che invece era...
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Modello “231”. Una scelta “quasi” obbligata

Cinzia Pichirallo | 01/12/2011 A dieci anni dalla sua nascita, il provvedimento - D.Lgs. n. 231/2001 - che contempla la responsabilità in sede penale degli enti in caso di commissione di determinati reati da parte delle persone fisiche ad essi legate, che abbiano agito nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso e la conseguente adozione di un modello esimente non ha trovato molti seguaci tra gli imprenditori, pur conservando una innegabile attualità anche per una ottimale conduzione imprenditoriale. Ad offrire un...
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Modello “231”. Una scelta “quasi” obbligata

Cinzia Pichirallo | 01/12/2011 A dieci anni dalla sua nascita, il provvedimento che contempla la responsabilità in sede penale degli enti in caso di commissione di determinati reati da parte delle persone fisiche ad essi legati, che abbiano agito nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso e la conseguente adozione di un modello esimente, non ha trovato molti seguaci tra gli imprenditori, pur conservando una innegabile attualità anche per una ottimale conduzione imprenditoriale. Ad offrire un sostanziale contributo sulla materia è la circolare n. 26 del 10 novembre 2011 dell’Istituto di ricerca dei dottori commercialisti ed esperti contabili.
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La nomina del commissario giudiziale ex 231 deve essere accompagnata dalla specifica dei compiti e poteri

Eleonora Pergolari | 23/11/2011 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 43108 del 22 novembre 2011, ha parzialmente annullato l’ordinanza con cui il Tribunale di Enna, dopo aver accertato l’assoggettabilità alla disciplina della responsabilità degli enti anche di un ente pubblico economico che si occupava dello smaltimento dei rifiuti, aveva nominato un commissario giudiziale alla società ex articolo 45 del Decreto legislativo n. 231/2001 disponendo il sequestro di somme di denaro o di altre utilità fino alla concorrenza di...
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Termini doppi solo con reato penale del soggetto accertato

Gioia Lupoi | 07/11/2011 È della Ctp Brindisi la sentenza n. 194/3/11, che ha stabilito che il raddoppio dei termini per l’accertamento scatta solo se è il contribuente soggetto al controllo a commettere l’illecito che comporta la denuncia. Dunque, non possono essere raddoppiati i tempi dell’accertamento verso i soci se la denuncia è fatta nei confronti dell’amministratore della loro Srl. Nella sentenza si ricorda che l’articolo 43 del Dpr 600/73, come modificato dall’articolo 37 della Finanziaria 2007, dispone il...
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La cancellazione dal Registro imprese determina la morte della società

Gioia Lupoi | 28/10/2011 Il Tribunale di Milano, con una sentenza del 20 ottobre 2011, è intervenuta in merito all’estinzione dell'illecito amministrativo da reato per effetto della cancellazione di una Srl. Si conferma che con l’estinzione di una società - liquidazione volontaria e cancellazione dal Registro imprese – viene estinto anche l’eventuale illecito penale, ex Dlgs 231/2001, per il quale la stessa era stata rinviata a giudizio prima della sua cancellazione dal Registro. Il principio è analogo a quello che...
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Crac Parmalat: confermate condanne per bancarotta degli amministratori e del revisore legale

Eleonora Pergolari | 18/10/2011 Con sentenza n. 37370 depositata il 17 ottobre 2011, la Corte di cassazione, Quinta sezione penale, ha confermato le condanne penali per bancarotta fraudolenta disposte nei confronti di alcuni amministratori della società Parmalat nonché del revisore legale dei conti, il quale è stato ritenuto colpevole di aver eluso le funzioni di controllo che gli spettavano, assumendo “un ruolo fondamentale nella genesi del dissesto” della società. La pena maggiore è stata irrogata proprio nei confronti...
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