Diritto penale societario

Per i disegni sottratti il direttore risponde solo di appropriazione indebita

Eleonora Pergolari | 02/06/2010 Con sentenza n. 20647 del 1° giugno 2010, la Cassazione ha confermato la condanna per appropriazione indebita impartita dai giudici di merito nei confronti di un direttore generale che aveva preso indebitamente dei disegni tecnici dell'azienda per cui lavorava e li aveva utilizzati per creare due nuove società concorrenti. I giudici di legittimità hanno escluso, per contro, che l'imputato dovesse rispondere anche per i reati contestati di turbativa del mercato e di concorrenza illecita...
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Niente responsabilità con modello organizzativo adeguato

Eleonora Pergolari | 09/02/2010 Con sentenza n. 36083 del 2009, la Cassazione ha confermato la condanna impartita nei confronti di una società quotata che aveva ricevuto vantaggio da un fatto illecito del quale era responsabile il proprio legale rappresentante. La colpa della società è stata ravvisata nel fatto che la stessa non si era munita di un modello organizzativo tra quelli previsti dal Decreto legislativo 231/01, tale da scongiurare il suo coinvolgimento. Con la pronuncia, i giudici di Cassazione hanno colto...
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Niente responsabilità con modello organizzativo adeguato

Eleonora Pergolari | 09/02/2010 Con sentenza n. 36083 del 2009, la Cassazione ha confermato la condanna impartita nei confronti di una società quotata che aveva ricevuto vantaggio da un fatto illecito del quale era responsabile il proprio legale rappresentante. La colpa della società è stata ravvisata nel fatto che la stessa non si era munita di un modello organizzativo tra quelli previsti dal Decreto legislativo 231/01, tale da scongiurare il suo coinvolgimento. Con la pronuncia, i giudici di Cassazione hanno colto...
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Obbligazioni bancarie senza deliberazione: reato proprio

Eleonora Pergolari | 30/01/2010 La Cassazione, con sentenza n. 724 del 2010, chiarisce che il reato previsto e disciplinato ai sensi dell'articolo 136, Decreto legislativo n. 385 del 1993 (TUB) costituisce reato proprio, che può essere commesso, cioè, solo dall'amministratore, dal sindaco o dal direttore che contrae l’obbligazione senza previa deliberazione dell’organo di amministrazione adottata all’unanimità e con il voto favorevole di tutti i componenti dell’organo di controllo. Non rispondono, pertanto, del reato di specie...
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Niente aggiotaggio per la società che si adegua al modello 231

Eleonora Pergolari | 20/01/2010 Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, con una sentenza pronunciata il 17 novembre 2009, ha dichiarato l'insussistenza del reato di aggiotaggio informativo, di cui all'articolo 2637 del Codice civile, contestato ad una società quotata sull'assunto che avrebbe diffuso "notizie false", concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del valore delle azioni e delle obbligazioni emesse dalle società del gruppo. Determinante, per il Gip, la volontà della società di...
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Sindaci e manager alleggeriti

Alessia Lupoi | 09/12/2009 Una pronuncia di Cassazione, la numero 36595 del 2009, applica la riforma del diritto societario 2003 sostenendo, a proposito della posizione di garanti che rivestono, in azienda, sindaci e amministratori non operativi (poiché non hanno mandati esecutivi), che solo la prova della commissione di un fatto illecito o della concreta conoscibilità di esso, in presenza di segnali inequivocabili, può identificare, in capo a queste figure, un obbligo d’attivazione che scongiuri la commissione del...
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Per la responsabilità amministrativa degli enti spazio alla confisca dei soldi

Cinzia Pichirallo | 02/12/2009 La procura di Como, con decreto del 13 novembre 2009, ha fatto ricorso al decreto legislativo n. 231/2001 al fine di imputare alle società dei gestori degli impianti di carburante la responsabilità amministrativa per reati previsti dal codice penale. Il caso è quello della truffa sulle carte sconto benzina: ai comuni frontalieri la regione attribuisce un rimborso pari alle riduzioni che i gestori effettuano sul prezzo alla pompa per i residenti. I gestori richiedevano rimborsi per il massimo...
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Bancarotta societaria: deve essere spiegato il nesso tra le condotte e il dissesto

Eleonora Pergolari | 04/11/2009 Con sentenza n. 32164 del 2009, la Corte di legittimità ha cassato, con rinvio, una sentenza con cui la Corte d'appello aveva condannato, per bancarotta societaria, un manager di una società. L'uomo, quale presidente del consiglio di amministrazione nonché amministratore unico della società, non solo aveva indicato nel bilancio societario un importante aumento di capitale che, in realtà, era stato effettuato in misura di molto inferiore, ma aveva anche effettuato degli immotivati finanziamenti...
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Per il market abuse sanzioni penali ed amministrative

Cinzia Pichirallo | 14/10/2009 Le Sezioni Unite della Corte di cassazione, il 1° ottobre scorso, hanno emesso la sentenza definitiva sulla questione dell’equity swap Ifil-Exor confermando la pronuncia della Corte di appello di Torino del 2005, ossia l’applicazione delle sanzioni amministrative da parte della Consob, anche se in misura ridotta, ai soggetti coinvolti nell’equity swap ritenuti quindi responsabili dell’illecito di manipolazione di mercato (art. 187-ter Tuf). La responsabilità riguarda l’emissione di due...
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Bancarotta per l'imprenditore che investe nonostante la crisi dell'azienda

Eleonora Pergolari | 06/10/2009 Con la sentenza n. 38577 del 5 ottobre 2009, la Corte di cassazione ha confermato la decisione con cui la Corte d'appello di Venezia aveva condannato, per bancarotta e ricorso abusivo al credito, un socio di maggioranza di una sas il quale, nonostante l'azienda attraversasse un periodo di crisi, aveva continuato ad investire attraverso un'operazione di lease-back. Secondo i giudici di legittimità, gli investimenti operati dall'imprenditore erano da considerarsi troppo avventati rispetto alla...
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