Processuale penale

I test genetici vincolano anche l'investigatore

eDotto | 20/01/2009 Il Garante della Privacy ha sancito l'illegittimità dell'operato di un investigatore privato che, senza informare o chiedere il consenso dell'interessato, aveva effettuato test genetici su un mozzicone di sigaretta raccolto da terra. L'uso dei dati genetici per finalità probatorie in sede giudiziaria – spiega l'Autority – riguarda unicamente i dati genetici dei quali sia già stato effettuato lecitamente un trattamento per fini di diagnosi, di prevenzione o terapia.
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Più spazio nelle inchieste alle dichiarazioni dei pentiti

eDotto | 17/01/2009 Le Sezioni unite della Cassazione, con sentenza n. 1152 del 13 gennaio 2009, si sono occupate delle dichiarazioni tardive dei collaboratori di giustizia, allargando il campo di utilizzo delle stesse. Così, le dichiarazioni del pentito potranno essere utilizzate anche dopo 180 giorni dall'inizio della collaborazione ma solo nell'ambito delle indagini preliminari e mai nel dibattimento; le stesse potranno essere, altresì, alla base di misure cautelari personali come la custodia cautelare in...
Processuale penaleDiritto PenaleDirittoMisure cautelari e di sicurezza

No al permesso per matrimonio

eDotto | 15/01/2009 La Cassazione, con sentenza n. 3282 del 2008, ha giudicato inammissibile il ricorso avanzato da un detenuto condannato all'ergastolo contro il provvedimento del magistrato di sorveglianza che aveva negato allo stesso un permesso per matrimonio. Il richiedente, infatti, non poteva utilizzare il permesso premio previsto dall'art. 30 ter della legge 354 del 1975, perché non aveva ancora scontato una quantità sufficiente di pena.
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Più flessibile l'arresto europeo

eDotto | 14/01/2009 Secondo la Corte di giustizia europea - causa C-388/08 – il mandato di arresto Ue può essere eseguito anche se è cambiato il capo d'accusa in base al quale è stata avanzata la richiesta di consegna, sempre che vi sia una corrispondenza sufficiente tra gli elementi costitutivi di reato indicati dalla Stato di emissione e quelli menzionati nel procedimento successivo. In particolare, per valutare se c'è un cambiamento nel reato, le autorità nazionali devono prendere in considerazione l'entità...
Disposizioni comunitarieDiritto InternazionaleDirittoDiritto PenaleProcessuale penale

Domiciliari a chi perseguita l'ex

eDotto | 12/01/2009 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 48483 del 30 dicembre 2008, ha accolto il ricorso presentato dalla Procura di Sanremo contro la decisione del Tribunale delle libertà che aveva sostituito la misura degli arresti domiciliari, impartita ad un uomo denunciato per maltrattamenti e molestie nei confronti della ex coniuge, con l'allontanamento dal paese dove si era rifugiata la moglie per sfuggire alle persecuzioni dell'ex e per evitare di incontrarlo. Secondo i giudici di legittimità, in...
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La chiamata di correo non fonda la condanna

eDotto | 12/01/2009 Con una sentenza del 22 dicembre scorso, la n. 47488, la Corte di cassazione ha precisato che, in un processo penale, le dichiarazioni provenienti dai chiamanti in correità o in reità, non possono, di per sé, costituire prova piena della responsabilità dell'imputato. Queste, in realtà, assumono valore di prova solo in presenza di riscontri esterni, elementi o dati probatori, cioè, di qualsiasi natura, che siano indipendenti dalla chiamata provenendo da fonti estranee alla stessa. Tali riscontri...
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Misure cautelari “domestiche” per i minorenni

eDotto | 12/01/2009 Il Tribunale per i minori di Milano, con ordinanza del 28 novembre 2008, ha statuito che, nell'applicazione delle misure cautelari nei confronti di minorenni, deve sempre tenersi conto della personalità e delle esigenze educative esistenti. Così, nella fattispecie esaminata, il giudice minorile ha valutato la permanenza in casa come la misura cautelare più adeguata per due minori, indagati per detenzione e cessione di hashish, in considerazione delle gravità e delle condotte poste in essere e...
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Società, sequestro con sconto

eDotto | 11/01/2009 Con sentenza n. 42300 del 2008, la Corte di cassazione ha chiarito quali siano i limiti entro i quali deve essere applicata la misura cautelare patrimoniale della confisca qualora un gruppo di imprese, per ottenere un'importante commessa pubblica, abbia girato consistenti mazzette corrompendo dei rappresentanti dell'amministrazione locale. In particolare, la Corte ha escluso che l'intero valore dell'appalto possa costituire la base da prendere in esame per il sequestro finalizzato alla confisca....
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