Anticipi Tfr, recesso per la falsa esigenza

Pubblicato il 07 gennaio 2008

La Cassazione, con la sentenza n. 26803 del 2007, nel respingere il ricorso di un impiegato della Deutsche Bank, afferma che il dipendente che ottiene l’anticipo del Tfr per acquistare l’auto e al momento di produrre la documentazione esibisce un atto di vendita falso può essere licenziato. Nel caso, i giudici hanno reputato legittimo il comportamento della società che ha licenziato ritenendo che la presentazione di un finto contratto da parte dell’impiegato ha rappresentato un grave episodio ed ha minato il rapporto di fiducia tra datore e dipendente.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assunzioni agevolate: dal 1° aprile 2026 le vacancy passano dal SIISL

16/03/2026

Accise sull’energia elettrica: nuove modalità operative

16/03/2026

Casse di previdenza dei professionisti: stop al prelievo sui risparmi

16/03/2026

Contributo Autorità Trasporti 2026: aliquota, esenzione e scadenze

16/03/2026

Spese condominiali 2025: comunicazione amministratori entro il 16 marzo

16/03/2026

Custodia temporanea merci in dogana: criteri e tariffe MEF 2026

16/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy