Assegni, la girata vuole anche il codice fiscale

Pubblicato il 01 maggio 2008

Sono operative dal 30 aprile scorso le novità sugli assegni. In merito alle regole sulle girate si ricorda che è possibile apporre la girata solo sugli assegni sotto i 5mila euro, poiché è sotto tale soglia che è possibile emettere assegni liberi. Inoltre, per la compilazione dell’assegno è previsto assieme all’obbligo di indicare il nome del o dei giranti anche quello di indicarne il codice fiscale. Particolare attenzione dovrà essere posta nel caso di vecchi carnet che, al contrario dei nuovi, non hanno lo spazio ove inserire tale codice fiscale. Conterà per l’incasso la regolarità formale del codice fiscale e la sua compatibilità con la firma girata.

In merito all’assegno “a me medesimo” (emesso all’ordine del traente) si rileva che può essere girato dal soggetto traente solamente per l’incasso presso una banca o alla Posta e non può più essere incassato da soggetto diverso.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Conti intestati a terzi: regole per l'accertamento

07/05/2026

Concessione dei buoni pasto: regole per una corretta gestione

07/05/2026

Buoni pasto tra esenzione e regole operative: istruzioni per l’uso

07/05/2026

Ferie collettive: come richiedere il differimento contributivo

07/05/2026

Nuova Sabatini rifinanziata nel 2026

07/05/2026

Bonus Giovani 2026: fuori le trasformazioni di contratti a termine oltre 12 mesi

07/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy