Cassazione su fatture false e dichiarazione fraudolenta

Pubblicato il 18 maggio 2012 La dichiarazione fraudolenta con l'utilizzo di fatture in tutto o in parte inesistenti, secondo quanto disciplinato dall'articolo 2 del D.Lgs n. 74 del 2000, si configura al momento della presentazione della dichiarazione, determinandosi la lesione dello Stato alla riscossione dei tributi.

In merito, è intervenuta la Corte di Cassazione - sentenza n. 18929, depositata il 17 maggio 2012 - sottilineando la differenza con il reato di emissione di fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti che si configura, altrimenti, in seguito, con l'inserimento nella dichiarazione dei redditi.

La fattispecie delittuosa commessa dal contribuente nel caso all'esame della Suprema Corte coincide, ex articolo 8 del D.Lgs n. 74 del 2000, con il "reato di pericolo" da emissione di fatture false, per la sola circostanza di averle egli inserite in contabilità.  

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Violenza e minacce a capo o clienti: scatta il licenziamento disciplinare

21/04/2026

Via libera alle nuove misure su PNRR e coesione

21/04/2026

AUU per figli a carico anche a lavoratori non residenti in Italia

21/04/2026

Detrazione IVA: la Corte UE riesamina la sentenza del Tribunale

21/04/2026

Riorganizzazione archivio CNEL: i criteri di rappresentatività dei CCNL

21/04/2026

Videosorveglianza: sanzione del Garante per mancata informativa e sicurezza carente

21/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy