Compensazioni d’imposta a ostacoli

Pubblicato il 22 dicembre 2006

Dalla lettura dei commi da 32 della Finanziaria per il nuovo anno, approvata ieri in via definitiva, appare sempre più difficile e rischioso per i contribuenti titolari di partita Iva utilizzare i crediti in compensazione. Scattano, infatti, nuovi adempimenti e si riducono i termini per la liquidazione di imposte e contributi. Inoltre, nasce un nuova fattispecie di reato tributario: l’Indebito utilizzo di crediti in compensazione per importi annui superiori a euro 50mila. In dettaglio, emerge quanto segue. Al preciso fine di contrastare l’indebito utilizzo di crediti in compensazione, l’articolo 29 della Finanziaria 2007 introduce un nuovo obbligo a carico dei contribuenti titolari di partita Iva: se l’importo da compensare supera i 10 mila euro gli stessi dovranno, entro il quinto giorno antecedente a quello in cui intendono effettuare la compensazione, trasmettere telematicamente, in via diretta o tramite intermediari abilitati, all’agenzia delle Entrate apposita richiesta preventiva di utilizzo dei crediti in compensazione. Nella richiesta dovranno essere indicati tutti gli elementi della compensazione stessa quali, per esempio, i tributi che si intende utilizzare in compensazione e i tributi e/o contributi che si intende compensare. Prima di agire i contribuenti dovranno attendere o la risposta negativa alla compensazione oppure la formazione del silenzio-assenzo in mancanza di comunicazioni dopo tre giorni dall’invio della richiesta. Quest’ultimo adempimento non sarà, però, immediatamente operativo, ma la norma prevede che questa particolare procedura di richiesta preventiva diventerà definitiva solo dopo l’emanazione di un apposito provvedimento dell’agenzia delle Entrate. Nel suddetto provvedimento, l’Agenzia dovrà, tra l’altro, chiarire quali saranno le cause ostative per le quali sarà previsto il diniego alla compensazione, oltre naturalmente quelle più ovvie legate all’inesistenza del credito stesso. 

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy