Controllate estere senza sanatoria

Pubblicato il 22 febbraio 2006

E' difficile che la disposizione sulle controllate estere, che prevede la sanatoria dell'omessa indicazione in dichiarazione delle operazioni con le Cfc, trovi spazio in uno tra i disegni di legge di conversione dei quattro Dl ancora all'esame del Parlamento. E' più probabile che essa resti lettera morta. Ne era stato tentato l'inserimento in più provvedimenti d'urgenza, ma alla questione, sollevata in sede parlamentare, con un'interrogazione a risposta immediata presentata in commissione Finanze alla Camera da Maurizio Leo (An), il Governo ha risposto confermando la regola generale che la mancata indicazione separata dei componenti negativi di reddito derivanti da operazioni con paradisi fiscali ne comporta l'indeducibilità ed ha escluso la possibilità di correzione della dichiarazione per sanare l'omissione.

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