Dirigenti, la laurea salva dal danno

Pubblicato il 20 giugno 2008

La Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Lombardia, con sentenza n. 169/2008, ha condannato per colpa grave un direttore amministrativo di un'università che aveva attribuito alcuni incarichi a contratto direttamente a funzionari interni privi della laurea richiesta ai sensi dell'art. 19, comma 6, d.l.gs. 165/2001. Per la Corte, ferma l'inutilità dell'utilizzo di dirigenti privi dei requisiti di qualifica professionale, in quanto in tal modo verrebbe accresciuto solo il numero degli incaricati senza che ciò comporti alcun beneficio nell'organizzazione dell'ente, la funzione dirigenziale richiede specifiche competenze professionali che si acquisiscono solo attraverso percorsi formativi di tipo universitario. L'attribuzione dell'incarico, infatti, deve realizzare un arricchimento sostanziale rispetto alle professionalità già esistenti all'interno dell'organizzazione. Nel caso in esame, quindi, l'assegnazione dell'incarico a funzionari non laureati ha costituito per l'amministrazione un danno erariale che deriva dallo squilibrio tra gli emolumenti erogati e la minore capacità tecnico-professionale messa a disposizione dell'ente universitario.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Whistleblowing: ok del Garante alle Linee guida ANAC

28/11/2025

Credito: sospensione dei mutui e tutele per le donne vittime di violenza di genere

28/11/2025

Contratti di solidarietà industriali, sgravio contributivo: domanda per il 2025

28/11/2025

CCNL Metalmeccanica industria - Ipotesi di accordo del 22/11/2025

28/11/2025

Divieto di cumulo Transizione 4.0 e 5.0: obbligo di risposta al GSE

28/11/2025

Obbligo POS 2026: niente collegamento per mostre, fiere ed esposizioni

28/11/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy