E non serve il notaio se l'impresa è straniera

Pubblicato il 19 marzo 2009

La Camera di Commercio di Reggio Emilia, sollecitata da un Comune della provincia emiliana, ha chiarito, nel testo del parere n. 2515 del 3 marzo 2009,  che le norme sulla forma del contratto previste dall'art. 2556 c.c. non si applicano alle imprese residenti all'estero in quanto per le stesse, l'unico adempimento richiesto, ai sensi dell'art. 9, comma 2, punto b) del dpr 581/95, è la denuncia dell'unità locale al repertorio delle notizie economiche ed amministrative dell'ufficio del registro delle imprese territorialmente competente.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy