I distaccati all’estero nella “quota dei 50”

Pubblicato il 13 febbraio 2007

Il caso che viene affrontato oggi in merito al tema “la scelta sul Tfr e la previdenza complementare”, tratta ancora una volta del conteggio dei 50 dipendenti ai fini dell’obbligo di versamento del Tfr al Fondo di Tesoreria. In particolare si affronta la questione dell’invio in Italia di lavoratori assunti all’estero e della situazione inversa, ovvero di lavoratori di società italiane inviati all’estero. E quindi si ha che:

- i lavoratori assunti da società estera inviati in Italia non sono computabili, poiché il decreto interministeriale del 1° febbraio 2007 stabilisce che devono essere computati solo i lavoratori subordinati con l’impresa italiana;

- per i lavoratori assunti da società italiana e inviati all’estero si dovrà tenere conto delle modalità con cui il dipendente viene inviato. 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Chimica pmi Confapi - Ipotesi di accordo del 23/2/2026

27/02/2026

Chimica pmi Confapi. Rinnovo Ccnl

27/02/2026

CCNL Metalmeccanica industria - Accordo welfare del 23/2/2026

27/02/2026

Ccnl Metalmeccanica industria. Welfare

27/02/2026

Scarso rendimento e malattia simulata: licenziamento legittimo

27/02/2026

DDL caregiver: nuove tutele in arrivo per le famiglie

27/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy