I notai: i Confidi «aprono» alle coop

Pubblicato il 30 giugno 2005

Lo studio n. 5700/I del Consiglio nazionale del Notariato si dedica al rispetto dei requisiti di mutualità per le società cooperative che svolgono attività di prestazione di garanzia fidi nei confronti dei soci, stabilendo che detti requisiti vanno ritenuti verificati, poiché l'articolo 13 del decreto legge n. 269/2003 richiede ai citati soggetti che l'attività sia svolta in via esclusiva e preclude lo svolgimento di operazioni di natura diversa. Quale eccezione al principio, le banche cooperative fidi e gli organismi iscritti nell'elenco speciale di cui all'articolo 107 del decreto legislativo n. 358/93, possono svolgere attività bancaria e finanziaria, unitamente alla prestazione di garanzie nei confronti dei soci, senza che vengano meno i requisiti di mutualità.

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