I prelievi bancari tra ricavi e costi

Pubblicato il 26 giugno 2005

Con sentenza n. 225 del giorno 8.6.2005, l'Alta Corte è di nuovo intervenuta sulla materia delle presunzioni utilizzabili dall'Amministrazione finanziaria per procedere ad accertamento induttivo, e, in particolare, sulla presunzione secondo cui i prelevamenti dell'imprenditore dai conti correnti bancari possono essere qualificati come ricavi se non è indicato il beneficiario delle somme. La Corte ha rilevato che, in caso di accertamento induttivo, ci si deve rivolgere, oltre che ai maggiori ricavi, anche all'incidenza percentuale dei maggiori costi, che perciò devono essere detratti dall'ammontare dei prelievi non giustificati.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Appalti: niente aggiudicazione senza motivazione chiara sui punteggi

10/02/2026

Rottamazione dei veicoli fuori uso con fermo amministrativo: le novità

10/02/2026

Contributi minimi Cassa Forense 2026: scadenze e pagamenti

10/02/2026

Comunità energetiche rinnovabili: trattenute sugli incentivi GSE fuori campo IVA

10/02/2026

ZES Unica agricola: ok al tax credit anche con reddito catastale

10/02/2026

Giovani agricoltori: nuova definizione ai fini PAC

10/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy