Il barista accerta l'età del cliente
Pubblicato il 08 luglio 2009
La Cassazione, con la sentenza n. 27916 del 2009, ha confermato la condanna impartita nei confronti di una barista che aveva dato da bere una bevanda alcolica ad un sedicenne. La donna nonostante avesse ammesso di avere avuto un dubbio circa l'età del cliente, non aveva chiesto a questo i documenti dimostrando, a parere della Cassazione, tutta la sua superficialità; superficialità che non può essere scusata ad “un gestore di spaccio di bevande alcoliche” a cui l'ordinamento ha affidato “la peculiare responsabilità del controllo, collocandolo in una specifica posizione di garanzie e tutela di interessi diffusi”.