Il libro soci "facoltativo" per riconoscere spazio all'autonomia statutaria delle Srl

Pubblicato il 29 settembre 2009 Il giudice del Registro imprese di Verona non ritiene possibile subordinare l’efficacia del trasferimento della partecipazione societaria ad altri adempimenti rispetto al deposito nel Registro imprese, poiché considera la norma inderogabile dall’autonomia privata. Un giudizio rigido, in controtendenza con lo spirito della riforma del 2003, volta a riconoscere ampio spazio all’autonomia statutaria. Il giudice si è pronunciato in senso contrario alla eventualità della istituzione volontaria del libro soci delle Srl. Una considerazione, la sua, che contrasta con la funzione che il libro soci “facoltativo” svolgerebbe: quella di consentire all’organo amministrativo il riscontro immediato e certo del rispetto delle regole di circolazione delle partecipazioni prima che l’acquirente sia legittimato all’esercizio concreto dei diritti sociali.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy