Il maggior costo sostenuto per l'ambiente è sufficiente per premiare l'investimento

Pubblicato il 12 marzo 2012 Una relazione tecnica che dimostri il maggior costo sostenuto per l'acquisto di beni utili anche alla tutela ambientale, rispetto a beni senza le medesime caratteristiche di salvaguardia dell'ambiente, è quanto basta per poter usufruire della cosiddetta Tremonti ambientale (art. 6 della legge 388/2000), la quale prevede la non tassazione degli importi di reddito destinati agli investimenti a favore dell'ambiente.

A stabilirlo è la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia che, con la sentenza 19/4/2012, accoglie il ricorso di un contribuente avverso l'Agenzia delle entrate, a seguito della richiesta – per il riconoscimento dell'agevolazione – anche della quantificazione dei futuri risparmi di spesa che sarebbero stati conseguiti con l'installazione di un impianto con caratteristiche utili a diminuire l'impatto ambientale.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Cassa Forense, ecco i bandi 2026: requisiti, scadenze e novità

30/04/2026

Validità dei seminari per aggiornamento RSPP: chiarimenti dal Ministero

30/04/2026

Decreto Lavoro 2026: isopensione con anticipo a 7 anni fino al 2029

30/04/2026

CCNL Vetro industria. Tabelle retributive rinnovo 2026-2028

30/04/2026

Precompilata 2026, dichiarazione online con dati CU aggiornati

30/04/2026

Superbonus, chiarimenti sulla detraibilità delle spese del general contractor

30/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy