Il reintegro va sollecitato

Pubblicato il 25 maggio 2009 La Corte di Cassazione – sentenza n. 9924/09 – respingendo il ricorso di un dipendente di un’azienda di trasporti che aveva richiesto alla stessa di volere restare in servizio fino al sessantacinquesimo anno oppure fino al raggiungimento della contribuzione previdenziale massima, sostiene che il lavoratore licenziato perde il diritto alla reintegra e al risarcimento se rimane inerte per anni prima di chiedere di tornare in servizio. La non tempestiva richiesta di ripristinare il rapporto di lavoro, infatti, viene interpretata come un “disinteresse” a che ciò avvenga, che giustifica l’affidamento del datore di lavoro circa l’abbandono della pretesa. In altri termini, il comportamento del titolare del diritto al reintegro che trascuri di esercitarlo è idoneo a “determinare la perdita della stessa situazione soggettiva”.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assegno sociale cittadini extra UE: solo con permesso di soggiorno di lungo periodo

06/03/2026

Recupero ICI-ENC: aggiornato il modulo REC25 per la dichiarazione

06/03/2026

IVA alberghi: servizi accessori fuori dall’aliquota ridotta

06/03/2026

MUD 2026: nuovo modello aggiornato in GU. Invio entro il 3 luglio

06/03/2026

Rottamazione-quater: pagamenti entro il 9 marzo 2026

06/03/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

06/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy