Il subentro di eredi non è automatico

Pubblicato il 18 aprile 2008 Prima dell’accettazione dell’eredità non si acquisisce la qualità di erede: perciò se si è eredi del socio di una società, non si può subentrare nei diritti sociali già spettanti al defunto. La precisazione è contenuta nella risoluzione n. 157/E del 17 aprile. L’agenzia delle Entrate, nel documento di prassi in oggetto, afferma il principio che se si è eredi del socio di una società il reddito di quest’ultima non può essere imputato a coloro che non hanno accettata l’eredità lasciata dal socio defunto. La situazione diventa ancora più complicata nel caso di società di persone. In questa fattispecie, infatti, la morte del socio determina la liquidazione della sua partecipazione: pertanto, il subentro degli eredi in società non avviene automaticamente per effetto dell’accettazione, ma dipende dall’incontro della volontà degli eredi e dei soci superstiti, finalizzata a trasformare il diritto alla liquidazione della partecipazione in titolarità della qualità di socio.
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