Inps, l’incasso a rate viaggia veloce

Pubblicato il 12 giugno 2006

Da una prima analisi della fase sperimentale di rateizzazione degli importi dovuti all’Inps da parte dei contribuenti emerge un quadro tutto sommato molto positivo. Il decentramento delle rateizzazioni Inps ha premiato soprattutto i “piccoli” debitori, cioè quelli con pendenze inferiori a 500mila euro e che si sono rivolti direttamente alle direzioni provinciali e subprovinciali. I tempi si sono drasticamente accorciati: una media di tre giorni per la rateizzazione di cartelle esattoriali, contro i 23 giorni del vecchio sistema. La procedura era stata varata con l’obiettivo di aiutare le aziende in difficoltà a pagare i debiti nel modo più semplice e veloce possibile e allo stesso tempo “alleggerire” di lavoro le sedi regionali Inps, appesantite dall’introduzione della riscossione coattiva dei crediti insoluti mediante ruolo e delle conseguenti domande di rateizzazione. Dati alla mano, visti gli esiti positivi della sperimentazione, la direzione generale dell’Inps chiede al consiglio di amministrazione di “rendere definitivo” il metodo di lavoro. Di fatto, la nuova rateizzazione dei debiti contributi è vantaggiosa sia per i contribuenti, che possono usufruire di norme chiare e organiche, sia per l’Inps, che ha creato uno strumento contro l’insolvenza contributiva efficace nella sostanza oltre che nell’esecuzione.

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