Integrazioni, nel calcolo anche le malattie

Pubblicato il 29 maggio 2008 L’Inps, con la circolare n. 63 del 28 maggio 2008, inverte la rotta in materia di Cig ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato, adeguandosi al mutamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione. In particolare, l’Istituto previdenziale torna con delle precisazioni in merito al requisito minimo occupazionale necessario per l’ammissione al beneficio. In sede di verifica del requisito occupazionale di oltre 180 giornate di lavoro effettivo, previsto dall’articolo 8 della L. 457/72, per la concessione delle integrazioni salariali ai suddetti lavoratori – fanno sapere dall’Inps – che vanno calcolate come utili anche le giornate di infortunio, malattia e assenza obbligatoria per gravidanza o puerperio. A tal fine, quindi, si dovranno riesaminare tutti i casi ancora pendenti, ossia le situazioni giuridiche per le quali non sia intervenuta sentenza passata in giudicato o estinzione del diritto per prescrizione. Inoltre, l’Inps chiarisce che in caso di mancato raggiungimento del requisito occupazionale dei 180 giorni, le controversie intentate dal singolo lavoratore, vertendo su situazioni giuridiche configurabili quali diritti soggettivi, sono di competenza del giudice ordinario.
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