La "Pex", risorsa da potenziare

Pubblicato il 10 settembre 2005

I 25 Paesi della Ue conoscono e prevedono (quasi tutti) il regime della "participation exemption", spesso osteggiata - sostengono gli Autori - per la sua assonanza con il concetto di esenzione o agevolazione. Ma essa è un tassello di un disegno più ampio, che ha come motivo ispiratore l'irrilevanza fiscale del costo dell'investimento azionario, che si traduce pure nella impossibilità di dedurre perdite o minusvalenze su partecipazioni.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy