La replica denigratoria porta alla “rottura”

Pubblicato il 16 aprile 2007

Reagire ad una contestazione relativa ad inadempimenti non gravi, ma comunque provati, denunciando l'azienda per vicende pretestuose ed infondate, non inerenti al rapporto di lavoro, rappresenta una grave crisi della relazione lavorativa, tale da giustificare l'espulsione del lavoratore.

 

Lo ha deciso la sezione lavoro della Corte di Cassazione con la sentenza n. 5288/2007.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Pensionati con trattamenti minimi: addendum alla convenzione INPS–Friuli Venezia Giulia

11/03/2026

Messaggi WhatsApp tra colleghi: illegittima la sanzione disciplinare

11/03/2026

5 per mille 2026: aperte le iscrizioni per le Associazioni sportive dilettantistiche

11/03/2026

Assirevi: nuove indicazioni per l’attestazione della rendicontazione di sostenibilità

11/03/2026

Collegamento Pos-Rt, obbligo confermato sul franchising

11/03/2026

APE sociale 2026: domanda di certificazione requisiti entro il 31 marzo

11/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy