Lavoro agile, priorità per le neo-mamme e per i genitori di figli disabili

Pubblicato il 10 dicembre 2018

Con emendamento al DDL Bilancio 2019 – che tra l’altro risulta approvato – è stato previsto, tra le disposizioni in materia di politiche per la famiglia e misure di conciliazione vita-lavoro, che, qualora i datori di lavoro pubblici e privati stipulino accordi per l'esecuzione della prestazione di lavoro in modalità agile, sono tenuti, in ogni caso, a riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità (previsto dall'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità), ovvero dai lavoratori con figli in condizioni di disabilità (ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 5 febbraio 1992, n.104).

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy