Libri usati e francobolli divisi dallo scontrino

Pubblicato il 20 aprile 2007

La cessione di francobolli da collezione necessita dello scontrino fiscale, di ricevuta oppure di fattura, mentre tale certificazione non serve nel caso di vendita di libri usati e nel caso di cessione di giornali quotidiani, di periodici, di supporti integrativi e di libri, che non costituiscono pezzi di antiquariato. A precisarlo è l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 73 del 19 aprile 2007, rispondendo al quesito posto da un ambulante di libri usati non d’antiquariato e di francobolli da collezione. Dopo aver spiegato il funzionamento del regime del margine forfettario di cui agli artt. 36 e seguenti del Dl n. 41/95, l’Agenzia precisa che i commercianti al minuto che si avvalgono del suddetto sistema sono tenuti a certificare con scontrino o ricevuta fiscale le operazioni effettuate ad eccezione di quelle esonerate ai sensi dell’articolo 2 del Dpr 696/96. In particolare, tra le operazioni esonerate figurano le cessioni di libri di seconda mano, esclusi quelli di antiquariato, e anche le cessioni di giornali, piccola oggettistica per bambini, gelati, dolciumi, caldarroste, olive, sementi e affini e, comunque, il commercio di tutti quei beni di modico valore, con esclusione di quelli operanti nei mercati rionali. Per quanto riguarda, invece, la cessione di francobolli da collezione e di collezione di francobolli non è previsto alcuno sconto sugli obblighi di documentazione. Per tali fattispecie di oggetti, infatti, viene ritenuto assente il requisito del commercio di “beni di modico valore” che non fa scattare l’obbligo. Secondo la risoluzione in esame, infatti, i francobolli da collezione rappresentano oggetti rari e possiedono le caratteristiche richieste per essere oggetto di transazioni particolari, per cui presentano un valore elevato che non ha alcun rapporto con quello facciale. Per tali ragioni, a queste forme di cessione non si possono applicare le disposizioni di esonero previste dal richiamato articolo 2, Dpr 696/96. Perciò anche se la cessione viene effettuata da un venditore ambulante “senza attrezzatura e non operante nei mercati rionali” non è possibile considerarla esclusa dell’obbligo del rilascio di scontrini e ricevute.

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