Licenziamento: il datore non può cambiare le motivazioni

Pubblicato il 31 agosto 2009
Non possono essere modificate, da parte del datore, le ragioni comunicate come motivo di licenziamento al lavoratore. E' quanto ribadito dalla Cassazione con sentenza n. 18283 del 13 agosto scorso, nel cui testo viene altresì ribadito come questa regola costituisca una garanzia per il lavoratore che vedrebbe altrimenti limitata la possibilità di contestazione.

Eleonora Pergolari
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge annuale PMI: sì al part-time agevolato. Costi e benefici

06/02/2026

Trasparenza retributiva e parità salariale: cosa prevede il decreto approvato in CDM

06/02/2026

Inps, trascinamento delle giornate in agricoltura: adempimenti e scadenze

06/02/2026

TFR e Fondo di Tesoreria: obblighi contributivi e soglie occupazionali. Le istruzioni

06/02/2026

Sicurezza, ok del Governo: stretta su manifestazioni, armi e violenza giovanile

06/02/2026

CCNL Occhiali industria - Ipotesi di accordo del 30/1/2026

06/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy