Licenziamento per giusta causa se il dipendente dorme per assunzione farmaci

Pubblicato il 10 aprile 2018

Un dipendente è stato licenziato per giusta causa per aver iniziato in ritardo il servizio di pattugliamento nella tratta di sua competenza e per avere tenuto una condotta preordinata a non rendere la prestazione richiesta, consistita, in particolare, nell’introduzione di una brandina nel locale cucina del Posto di Manutenzione, trattenendosi a dormire dalle ore 3.30 alle ore 6.00 circa.

In realtà, il lavoratore - a causa dell’assunzione di un farmaco antidepressivo prima che cominciasse il turno di pattugliamento - non era in grado di guidare veicoli ma per la Corte di Cassazione (sentenza n. 8386 del 4 aprile 2018), la condotta in questione è comunque da ritenersi indicativa di un chiaro elemento di intenzionalità nella realizzazione del fatto addebitato.

Il tutto a maggior ragione se si tiene conto della natura peculiare del servizio cui il lavoratore era stato destinato quella notte, diretto a "sopperire ad esigenze straordinarie di sicurezza e viabilità delle autostrade in un periodo caratterizzato, come notorio e riconosciuto dalle parti, da esodi estivi”.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy