L'overruling non può penalizzare il cittadino

Pubblicato il 01 novembre 2011 Con la pronuncia n. 22282 del 26 ottobre 2011, la corte Suprema ha intanto stabilito che se l’overruling, ovvero il cambiamento nella interpretazione giurisprudenziale, è imprevedibile, per aver agito inopinatamente e repentinamente su un orientamento consolidato, i tempi per il computo della prescrizione possono essere rimessi in discussione.

Applicato al caso concreto che la Cassazione ha affrontato nella sentenza, questo principio comporta, a vantaggio del contribuente, che nell’ipotesi di rimborso, con l’intervento giurisprudenziale che ne riconosce il diritto, il termine per la richiesta decorre non dalla data di versamento dell’imposta, bensì a partire dalla data della sentenza che ha cambiato il quadro di riferimento. Il che risponde al buon senso, giacché l’overruling non può tradursi in una penalizzazione per il cittadino.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di bilancio 2026: al via il nuovo iper-ammortamento

15/01/2026

Congedi parentali e per malattia del figlio: aggiornamenti 2026

15/01/2026

Legge di Bilancio 2026: aggiornamenti su congedi parentali e malattia del figlio

15/01/2026

Iper-ammortamenti 2026: necessarie comunicazioni ad hoc

15/01/2026

Fondo Nuove Competenze 3: incremento di 125,9 milioni e pubblicazione delle istanze finanziabili

15/01/2026

Fondo EST: novità in arrivo per il 2026

15/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy