Mette il turbo alla cooperazione giudiziaria Ue. Facendo rete

Pubblicato il 03 luglio 2008 In settimana è stata adottata dalla Commissione europea la proposta che intende rafforzare la Rete giudiziaria europea che “si sviluppa dalla graduale creazione dello Spazio unico di libertà, sicurezza e giustizia che richiede il miglioramento, la semplificazione e l’accelerazione della cooperazione effettiva tra gli stati membri in materia civile e commerciale”. Con tale proposta la Commissione intende rafforzare il ruolo della rete, già operativa dal 1° dicembre 2002, per raggiungere i propri obiettivi di cooperazione, in modo da farla divenire uno strumento chiave per la costruzione dello Spazio unico giudiziario europeo.

La regia del primo progetto di cooperazione giudiziaria che coinvolge sette paesi balcanici (Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Montenegro, Serbia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia e Unmik/Kosovo) è italiana. Il progetto, denominato Prosecco, avrà una durata biennale e il suo obiettivo principale sarà quello di la legislazione e il ruolo degli uffici delle procure generali dell’Europa sud-orientale, attraverso il ricorso a standard e prassi internazionali, per una migliore collaborazione nella lotta a gravi forme di criminalità.

La Corte dei conti italiana e quella europea collaboreranno tra loro in modo più stretto in materia di controlli onde ottenere risultati di pronto utilizzo a livello nazionale e comunitario. Si darà pertanto spazio a “procedure di lavoro concordate, scambio di informazioni rilevanti per gli obiettivi programmati e verifiche in loco attuate di comune intesa”. Nel mirino di tale controllo sono soprattutto il Fondo si sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse) che insieme occupano una buona parte di risorse.
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