“Minimi” anche con fattura Iva

Pubblicato il 29 gennaio 2008

La circolare 7 delle Entrate, che porta data 28 gennaio 2008, fornisce chiarimenti sul forfait: avere emesso fatture con Iva nel 2008 non pregiudica l’accesso al regime dei minimi. Basterà effettuare le opportune rettifiche dei documenti, emettendo una nota di variazione (decreto Iva, articolo 26) e con ciò restituendo l’importo versato a titolo di Iva al cedente o al prestatore.

Una specificazione dell’Agenzia è che per coloro che applicano il regime dei minimi è previsto l’esonero dalla tenuta delle scritture contabili, anche se tenere volontariamente i registri Iva può essere utile quando si supera il limite di 45mila euro, ovvero in caso di uscita dal regime nell’anno in corso.

Non è fruibile il regime dei minimi dai contribuenti che esercitano contemporaneamente attività d’impresa, arte o professione, mentre se ne possono avvalere i produttori agricoli che applicano il regime speciale Iva di cui all’articolo 34 del Dpr 633/72 e dichiarano il reddito fondiario ai fini Irpef, in relazione però ad un’attività d’impresa, arte o professione eventualmente svolta.

Le ritenute subite in regime dei minimi, ove eccedenti il debito del contribuente, possono esser chieste a rimborso indicandone l’importo nel quadro RX del modello Unico 2009, per il 2008.

La circolare 7 spiega come l’esenzione dall’Irap valga solo per i soggetti che applicano il regime dei minimi, non anche per quelli che hanno scelto il regime ordinario ai fini Iva e delle imposte sui redditi. E spiega pure che chi ha iniziato l’attività quest’anno può applicare il regime dei minimi anche se non ha barrato la relativa casella nel modello di inizio attività: vale il comportamento concludente del contribuente, che è in ogni caso soggetto a sanzione pari a 258 euro.

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