Nei prestiti va indicata la generalità di chi li effettua

Pubblicato il 03 settembre 2012 La Commissione tributaria regionale Piemonte, con la sentenza n. 74/30/12, si pronuncia sulle indagini finanziarie che hanno rettificato una maggiore Irpef in base ai versamenti riscontrati sul conto corrente di un socio di alcune società di capitali a ristretta base azionaria, giustificati come prestiti da parte dei familiari.

A fronte delle motivazioni addotte dal Fisco, che ha ritenuto le giustificazioni portate dal contribuente troppo generiche e incompatibile l'entità dei prestiti con i redditi dei prestatori, i giudici specificano che il contribuente può indicare le generalità di coloro che hanno effettuato il prestito e le motivazioni dell'elargizione, senza la necessità di dimostrare la capacità contributiva né la legittimità del possesso delle provviste di denaro di chi effettua il prestito.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Conti intestati a terzi: regole per l'accertamento

07/05/2026

Concessione dei buoni pasto: regole per una corretta gestione

07/05/2026

Buoni pasto tra esenzione e regole operative: istruzioni per l’uso

07/05/2026

Ferie collettive: come richiedere il differimento contributivo

07/05/2026

Nuova Sabatini rifinanziata nel 2026

07/05/2026

Bonus Giovani 2026: fuori le trasformazioni di contratti a termine oltre 12 mesi

07/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy