Niente plusvalenze se c’è l’usufrutto

Pubblicato il 31 maggio 2008 Con la risoluzione n. 218/E del 30 maggio l’agenzia delle Entrate risponde all’interpello di un contribuente che chiedeva se la cessione dell’immobile, destinato ad abitazione principale dell’usufruttuario, in caso di alienazione prima del decorso di cinque anni dall’acquisto della proprietà fosse produttiva di plusvalenza imponibile ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. b) del Dpr 917/86. Per rispondere a tale domanda, il Fisco sottolinea che occorre far riferimento al momento dell’acquisto della nuda proprietà o della proprietà. Il citato articolo dispone che costituiscono redditi diversi e sono, quindi, tassabili ai fini Irpef, le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, fatta eccezione per l’ipotesi in cui si tratta di unità immobiliari che sono state adibite ad abitazione principale. Nel caso esaminato, due coniugi, dopo essere divenuti proprietari, hanno venduto l’appartamento prima del decorso di un quinquennio dalla data del loro acquisto. L’agenzia delle Entrate, a tal proposito, riconosce la non tassabilità della plusvalenza come “reddito diverso”, in quanto la vendita è avvenuta prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto della piena proprietà di una abitazione adibita a dimora di un usufruttuario, poi deceduto. Spetta al proprietario dimostrare che l’immobile era adibito ad abitazione principale, attraverso l’intestazione di utenze e altri servizi. Nel caso in cui non si verificasse tale condizione, la plusvalenza da assoggettare a tassazione sarebbe quella derivante dalla differenza tra il corrispettivo percepito per la cessione dell’immobile e il prezzo pagato per l’acquisto della nuda proprietà.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy