Pacchetto Servizi per i professionisti

Pubblicato il 14 settembre 2017

Il primo vicepresidente del Consiglio europeo delle professioni liberali (Ceplis) nonché presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, in occasione del breakfast meeting che si è svolto il 5 settembre 2017 a Bruxelles per discutere i temi delle professioni legati al Pacchetto Servizi della Commissione europea, ha chiesto meno burocrazia e più semplificazioni per favorire la mobilità dei professionisti nel mercato unico europeo.

Più nello specifico Stella ha chiesto una chiara distinzione tra “e-card dei Servizi” e “tessera professionale” nonché la salvaguardia della piena autonomia dello Stato di destinazione sulla regolamentazione e la prestazione di servizi sul proprio territorio.

In effetti, attualmente la mobilità transfrontaliera dei liberi professionisti non è soddisfacente ma la proposta di direttiva all'esame del Parlamento europeo, insieme alla valutazione delle norme nazionali sui servizi professionali, dovrebbe essere accompagnata da chiare linee-guida che aiutino gli Stati membri nell’implementazione nei loro sistemi legislativi.

Inoltre, è stato fatto notare che alcune delle raccomandazioni di riforma per la regolamentazione dei servizi professionali, presenti nella Comunicazione della Commissione europea, non sembrano tenere in considerazione le specificità delle professioni liberali.

Pertanto – si legge nel comunicato di Confprofessioni del 6 settembre 2017 - Stella ha concluso specificando che “gli eventuali interventi normativi richiesti agli Stati membri e tesi a ridurre o eliminare il carattere restrittivo delle proprie regolamentazioni nei settori economici-chiave individuati dalla Commissione, dovranno comunque garantire che le prestazioni professionali mantengano standard elevati di qualità e sicurezza nell’interesse pubblico preminente”.

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