ISA 2019. Regole applicative e utilizzo dopo la circolare di agosto

Pubblicato il 29 agosto 2019

Da quest’anno gli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) sostituiscono integralmente gli studi di settore e i parametri, cosi come previsto dall’articolo 9-bis del D.L. n. 50 del 24 aprile 2017, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017.

L’introduzione degli Isa intende favorire l’assolvimento degli obblighi tributari ed incentivare l’emersione spontanea di basi imponibili.

Il nuovo meccanismo rappresenta una ulteriore spinta verso azioni di collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria, finalizzate ad aumentare il livello di adempimento spontaneo, utilizzando anche forme di assistenza sempre più efficaci.

Gli Isa esprimono una misura di sintesi sul grado di affidabilità del comportamento fiscale del contribuente mediante una metodologia statistico-economica, alimentata da un sistema di indicatori elementari basato su dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta. Tale metodologia permette di realizzare una valutazione “graduata” relativamente ai comportamenti gestionali e contabili.

Il riscontro della correttezza dei comportamenti fiscali consentirà di individuare i contribuenti che, risultando maggiormente “affidabili”, avranno accesso a significativi benefici premiali.

Dopo una entrata in vigore con non poche problematiche, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in piena estate (il 2 agosto) una corposa circolare sulle regole relative al primo anno di applicazione (2018).

Sono state affrontate le diverse questioni operative previste dai decreti istitutivi e le modalità di funzionamento del software applicativo. Il documento di prassi fa anche il punto sulle cause di esclusione dall’applicazione degli indici sintetici e risponde ad alcuni quesiti, tra cui quelli in merito all’esonero dall’apposizione del visto di conformità riconosciuto ai contribuenti più affidabili.

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