Privacy ed Erario prove di dialogo

Pubblicato il 13 agosto 2006

Il tormentato rapporto tra Fisco e privacy si riapre ogni qual volta l’Anagrafe tributaria decide di chiedere nuovi dati ai contribuenti. E’ evidente, infatti, che in questi casi il Garante della riservatezza si adoperi per tutelare i contribuenti anche quando la richiesta di informazioni ha proprio lo scopo di facilitare le operazioni di riscossione da parte dell’Erario. L’obiettivo dell’Authority è quello di prevedere più garanzie nella fase di attuazione delle disposizioni previste dal Dl Bersani, che ha potenziato le investigazioni fiscali. La lotta all’evasione dovrebbe, infatti, avvenire nel rispetto di un adeguata protezione dei dati personali. Anche se l’Agenzia delle Entrate ha una propria autonomia nella richiesta di informazioni nei confronti dei contribuenti è necessario, però, che sia stabilito dal legislatore cosa possa essere richiesto nei limiti della privacy e cosa rimandato a provvedimenti governativi, ministeriali o a valutazioni di Agenzie autonome, come le Entrate. E’ su questo punto che il vice-ministro dell’Economia, Vincenzo Visco, e il presidente del Garante, Francesco Pizzetti, si confronteranno al rientro dalla pausa estiva.

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