Processo, passo indietro dell'accusa

Pubblicato il 07 febbraio 2009

Il Ddl sulla riforma della giustizia penale, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, ridimensiona fortemente la posizione del Pubblico ministero che non potrà più assumere la notizia di reato direttamente, ma solo indirettamente su trasmissione della polizia giudiziaria. Maggiore spazio d'azione viene invece concesso agli avvocati impegnati in investigazioni difensive, che potranno anche ricorrere all'accompagnamento coatto delle persone informate sui fatti per assumerne le notizie. Saranno quindi maggiori le prerogative delle difese (dalla garanzia di un termine a difesa al blocco di prerogative di indagine suppletive sbilanciate a favore della pubblica accusa), verranno snellite alcune fasi del procedimento (è previsto un regime più ferreo per la chiusura delle indagini preliminari e un disincentivo alle impugnazioni pretestuose) e verranno introdotte alcune regole a garanzia della privacy dei cittadini (obbligo di distruzione delle denunce di anonime entro un anno).

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