Quote in usufrutto, in salita il risparmio amministrato

Pubblicato il 02 agosto 2008 In risoluzione n. 332/E di ieri, l’Amministrazione finanziaria afferma, richiamando gli articoli 46 e 48 del Dpr n. 131/1986, che le partecipazioni detenute a titolo di nuda proprietà o usufrutto concorrono alla determinazione della percentuale di partecipazione al capitale o al patrimonio societario sulla base della moltiplicazione tra il valore nominale della partecipazione e il rapporto tra valore dell’ususfrutto o nuda proprietà e valore della piena proprietà. Rapporto da desumere secondo i criteri individuati da quegli stessi articoli di legge.
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