Rapporti controvoglia, è violenza

Pubblicato il 06 luglio 2009
La Cassazione, con la sentenza n. 26345 del 25 giugno scorso, ha confermato la condanna per maltrattamenti e violenza sessuale impartita nei confronti di un uomo che soleva costringere la moglie, con vessazioni e minacce, ad avere rapporti sessuali anche quando non ne aveva voglia. I giudici di legittimità sottolineano come costituisca violenza sessuale “qualsiasi forma di costrizione, a nulla rilevando l'esistenza di un rapporto di coppia coniugale o paraconiugale tra le parti, dal momento che non esiste all'interno di tale rapporto un diritto all'amplesso, né, conseguentemente, il potere di esigere o imporre prestazioni sessuali”.
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