Rilancio per le esecuzioni

Pubblicato il 18 luglio 2006

Con il riordino delle procedure concorsuali, le cui nuove regole operano da domenica 16 luglio, sono stati definiti specifici parametri patrimoniali ai fini della dichiarazione di fallimento: ne restano esclusi i piccoli imprenditori, cioè i soggetti che hanno investito nell’impresa un capitale inferiore a 300mila euro o quelli che hanno realizzato ricavi annui sotto i 200mila. Come pure quanti abbiano accumulato debiti in cifre inferiori a 25mila euro. In questi casi, l’impossibilità di aprire il fallimento farà tentare ai creditori la via delle esecuzioni personali (mobiliari o immobiliari). Di conseguenza, a una probabile riduzione dei fallimenti farà da contraltare una moltiplicazione delle esecuzioni forzate. Una possibile ripercussione è l’aumento esponenziale del numero dei pignoramenti e delle espropriazioni immobiliari, che appesantirà i ruoli nelle sezioni esecutive.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy