Santorelli e Tamborrino criticano il provvedimento sulle qualifiche

Pubblicato il 19 settembre 2007

Una lettera congiunta dei presidenti Santorelli e Tamborrino – Consiglio nazionale dei ragionieri e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti – è stata inviata alle Commissioni di Camera e Senato, incaricate di esaminare lo schema di Dlgs di recepimento della direttiva qualifiche, al Comitato ristretto che segue la riforma delle professioni e ai componenti della Commissione Giustizia del Senato. Nella missiva sono contenute le critiche sulle disposizioni dell’articolo 25, commi 1 e 2, dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2005/36/Ce, nonché i dubbi delle categorie sulla legittimità del testo. 

Intanto, mentre dal Comitato ristretto delle commissioni Giustizia e Attività produttive che si occupa della riforma delle professioni arriva il via libera al restyling della riforma Mastella, il Cup ha fatto sapere che ha già raccolto 19mila firme solo nel Nord Italia in merito alla proposta di legge di iniziativa popolare di riforma delle professioni. Dopo un avvio stentato il Cup promette di raggiungere il risultato delle 50mila firme entro novembre prossimo.   

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Somministrazione di lavoro: quando non si applica il limite dei ventiquattro mesi

20/03/2026

Risoluzione e fallimento: le Sezioni Unite su concorso e opponibilità

20/03/2026

Credito d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo 2026

20/03/2026

Uniemens, malattia: nuove istruzioni INPS e periodo transitorio

20/03/2026

CNDCEC: aggiornati i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025

20/03/2026

Filiere agroalimentari e fatturazione elettronica: obbligo del codice CUN

20/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy