Senza Tfr imprese in affanno

Pubblicato il 06 luglio 2005

Le imprese che "perdono" il Tfr, vedranno aumentare di anno in anno i debiti generati dai versamenti, mantenendosi invece costante il beneficio fiscale. Il Tfr rappresenta, infatti, retribuzione differita del dipendente, per un tredicesimo e mezzo della retribuzione annua "utile" per l'accantonamento. Dall'anno successivo, l'incremento del fondo è rappresentato dall'ulteriore quota di retribuzione differita più la remunerazione del finanziamento del dipendente all'azienda con la ritenzione del Tfr, calcolata secondo le regole dell'articolo 2120 c.c, cioè l'1,5%, più i tre quarti dell'inflazione rilevata dall'Istat.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Whistleblowing: ok del Garante alle Linee guida ANAC

28/11/2025

Credito: sospensione dei mutui e tutele per le donne vittime di violenza di genere

28/11/2025

Contratti di solidarietà industriali, sgravio contributivo: domanda per il 2025

28/11/2025

CCNL Metalmeccanica industria - Ipotesi di accordo del 22/11/2025

28/11/2025

Divieto di cumulo Transizione 4.0 e 5.0: obbligo di risposta al GSE

28/11/2025

Obbligo POS 2026: niente collegamento per mostre, fiere ed esposizioni

28/11/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy