Società di comodo, immobili in costruzione esclusi dal test di operatività

Pubblicato il 21 luglio 2018

I beni immobili di società di comodo oggetto di attività edificatoria non debbono essere computati tra i c.d. ricavi minimi nel test di operatività, poiché non producono ricavi.

Le dette società, con patrimonio le sole immobilizzazioni in corso di costruzione, sono pertanto esonerate dall'onere di presentare apposita istanza di disapplicazione della disciplina, avendo escluso già il Fisco nel 2007, con un documento di prassi, i succitati immobili da quelli rilevanti ai fini del test.

Si esprime in tal senso la Corte di Cassazione nella sentenza n. 19367, depositata il 20 luglio 2018.

 

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy