Sul dividend washing restano le incertezze

Pubblicato il 28 giugno 2006

Il generico tenore della disciplina di contrasto al dividend washing fa permanere un dubbio di fondo sulla portata della norma, ovvero se essa sia applicabile in virtù della sola circostanza che nei 36 mesi avvengano le tre operazioni che prevede - l’acquisto, l’incasso dividendi e la rivendita dei titoli - o se essa riguardi unicamente le fattispecie che presentano caratteristiche elusive, quindi i casi in cui le partecipazioni provengano da un “dante causa” fruitore della Pex. A denunciare le carenze nelle indicazioni sinora fornite dall’Amministrazione su questo tema è la circolare Assonime n. 28, di ieri, che preferisce alla prima la seconda soluzione, poiché risponde meglio alla struttura delle norme, offrendo ai contribuenti opportune forme di tutela (interpello disapplicativo) che gli eviterebbero ingiustificate limitazioni nella deduzione delle minusvalenze.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Carta industria - Ipotesi di accordo del 10/2/2026

13/02/2026

Ccnl Carta industria. Rinnovo

13/02/2026

Fondo Espero: adesione e compilazione Uniemens

13/02/2026

Codice incentivi: clausola anti-delocalizzazione per i nuovi sgravi contributivi

13/02/2026

MLBO e detrazione IVA dei costi di transazione

13/02/2026

Stock option estere e piani azionari: assorbimento nelle retribuzioni convenzionali

13/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy