Sul rifiuto dell’autotutela resta il contrasto fra giudici

Pubblicato il 03 gennaio 2007

Dalle diverse prese di posizione dei giudici, anche della Cassazione, nascono profonde incertezze per il contribuente sull’impugnabilità del diniego di autotutela del Fisco. Secondo di Sondrio – sentenza 41 del 6 novembre 2006 – il giudice può annullare il diniego di autotutela e rettificare la somma richiesta al contribuente dal Fisco con cartella di pagamento emessa a seguito di avviso di accertamento divenuto definitivo. Viceversa, per di Brescia – sentenza 47/2006 – l‘esercizio dell’autotutela è facoltà dell’amministrazione e non fa sorgere diritti azionabili con ricorso. E’ pertanto inammissibile il ricorso proposto contro il diniego poiché non rientra tra gli atti tassativamente indicati dall’articolo 19 del Dlgs 546/1992. A maggior ragione se l’istanza di riesame viene presentata a seguito di un avviso di accertamento resosi definitivo. Infine, per – sentenza 16776 del 10 agosto 2005 – il giudice è competente ogni qual volta si converta di uno specifico rapporto tributario. Tuttavia, permane il dubbio che il diniego di autotutela possa venire considerato atto impugnabile.

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