Vale la scoperta dell’ammanco

Pubblicato il 29 ottobre 2007

La corte di Cassazione, con la sentenza n. 21546/2007, ha respinto il ricorso di un capo-cassiere di una banca, allontanato dal proprio posto di lavoro per operazioni sospette. Il lavoratore non ha negato i fatti contestati, sollevando però l’eccezione sulla legittimità dell’atto in quanto tardivo e sulle scarse spiegazioni fornite in merito al ritardo. ha chiarito che il provvedimento disciplinare del datore di lavoro nei confronti del dipendente decorre dal momento dell’avvenuta conoscenza della situazione contestata. É pertanto legittimo il licenziamento anche a distanza di un anno dall’accaduto, quando cioè i fatti addebitati sono emersi attraverso prove concrete.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy