Valore normale a uso minimo

Pubblicato il 24 gennaio 2009 Quale effetto di un emendamento presentato dall’Esecutivo al Ddl Comunitaria 2008 allo scopo di allineare le norme interne a quelle europee, muta il concetto di valore normale in ambito Iva e, contestualmente, se ne limita l’impiego a una casistica rigorosa, con impatto diretto sull’operatività di imprese e professionisti. La proposta del Governo modifica l’articolo 13 del Dpr 633/72, intervenendo principalmente sulle modalità di quantificazione della base imponibile nelle cessioni gratuite, nella destinazione di beni a finalità estranee a quelle di impresa e nelle assegnazioni ai soci. Tutte ipotesi in cui l’importo sul quale calcolare l’imposta dovrà essere rappresentato non più dal valore normale ma dal prezzo d’acquisto o, in mancanza, da quello di costo dei beni o di beni simili.
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