125milioni per la stabilizzazione del sistema duale

Pubblicato il 06 dicembre 2017

Il sistema duale italiano passa dalla fase di sperimentazione a quella di stabilizzazione grazie a 125 milioni di euro stanziati nella legge di Bilancio.

Questo è quanto si apprende dal comunicato dell’Anpal datato 4 dicembre 2017 in cui è stato chiarito, tra l’altro, che il Governo, con le nuove misure decide di rendere stabile l’offerta formativa duale; vuole evitare l’abbandono della scuola da parte dei giovani che finiscono per ingrossare le fila dei neet.

Investire nel duale è un’opportunità per ridurre sensibilmente la dispersione scolastica che costituisce tutt'oggi uno spreco e l’esempio da seguire è la Germania, dove un terzo dei giovani studenti ottiene un titolo di studio attraverso un percorso di formazione duale.

Il Comunicato si sofferma, altresì, sull’impegno dell’Anpal che con progetti specifici sostiene tutta la filiera formativa duale per allineare l'Italia ai modelli più virtuosi del nord Europa: l’idea è “quella di ricomporre un sistema attualmente spezzettato, aiutando così i ragazzi a entrare nel mercato del lavoro attraverso migliori servizi. Quindi, partire dalla scuola per arrivare al lavoro passando per tirocini, stage e placement”.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Avvocati, primo sì alla riforma dell’ordinamento forense

08/05/2026

Enpacl: slitta il versamento del contributo soggettivo

08/05/2026

Contributi agricoli INAIL 2026: prima scadenza il 16 settembre con nuove aliquote

08/05/2026

Consulta, più spazio agli interventi e nuove regole processuali

08/05/2026

Inps, bonus per autonomi colpiti dal maltempo: regole e domanda

08/05/2026

Fondo credito ai giovani 2026, domande al via sulla piattaforma MyConsap

08/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy