Accertamenti d'imposta. Termine neutro, affidabile, oggettivo. Incostituzionale la norma che lo raddoppia

Pubblicato il 14 novembre 2010 La disposizione - articolo 57, Dpr n. 633/72, modificato dal Dl n. 223/2006 - che prevede, relativamente al periodo d’imposta in cui sono state commesse le violazioni, il raddoppio dei termini di accertamento e prescrizione per gli accertamenti d’imposta è incostituzionale. Contrasta (dunque viola) gli articoli 3, 24 e 25 della Carta fondamentale italiana. Quei termini non possono essere prorogati. E’ norma contenuta in una Legge ordinaria (lo Statuto dei contribuenti) ma considerata fondamentale nell’ordinamento. La Ctp di Napoli - su Gazzetta Ufficiale I, serie speciale, n. 39/2010 - ritenendo che il sistema dei termini debba essere neutro, affidabile e oggettivo, decide pertanto per l’incostituzionalità. La proroga è infatti ammessa dalla giurisprudenza costituzionale nelle sole circostanze gravi che paralizzino l’azione della finanza.
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